Il colpo di frusta nell’incidente stradale rappresenta un fenomeno che si realizza con una certa frequenza. L’ultima legge sulla concorrenza (l. 124/2017), riformando l’intera area del danno non patrimoniale ha voluto chiarire, una volta per tutte, la questione relativa al “trauma minore del collo”. Il nuovo articolo 139 del Codice delle Assicurazioni Private, difatti, ribadisce la necessità di accertamenti clinico-strumentali obbiettivi per la valutazione dei danni di lieve entità (come per l’appunto il caso del colpo di frusta). Peraltro, con una recentissima sentenza (n. 1272/2018), perfettamente in linea con un precedente arresto giurisprudenziale (sent. 18773/2016), la Corte di Cassazione ha sottolineato l’importanza dell’accertamento attraverso l’esame strumentale, che risulta l’unico in grado di fornire, in concreto, la prova del danno richiesta dalla legge. Pertanto, ad oggi, nessun risarcimento per lesioni cd. micro-permanenti sarà riconosciuto in assenza di un valido esame strumentale che dimostri in modo rigoroso l’effettività del danno, salvo il caso in cui l’assoluta evidenza della lesione o del danno medesimo (si pensi ad un cicatrice permanente o alla perdita di una falange) rendano tale accertamento completamente superfluo.

Per maggiori informazioni si invita a prendere contatti con lo studio cliccando sul seguente link: