Il C.A.S. (Court of Arbitration for Sport) ha di recente emesso un importante provvedimento (CAS 2017/A/4935 F.C. Shakhtar Donetsk v. Olexandr Vladimirocivh) in relazione ad una vicenda che aveva avuto origine nell’anno 2017 e dalla quale ha tratto spunto per stabilire un principio di fondamentale importanza in ordine ai criteri di quantificazione dell’indennizzo dovuto a beneficio di un club in ipotesi di violazione dell’art. 17 R.S.T.P. -Regulations on the Status and Transfer of Players- (“breach of contract without just cause” antecedentemente alla scadenza naturale).

Ebbene, sul punto, il C.A.S., in primo luogo ha ribadito che é possibile ricorrere a tre possibili metodi di calcolo dell’indennizzo in argomento:

il metodo Webster, per cui l’indennizzo per la risoluzione senza giusta causa del contratto di lavoro sportivo da parte del calciatore deve essere parametrato al residuo valore contrattuale, dunque calcolato sulla base della quantificazione delle retribuzioni ancora dovute al calciatore sino alla scadenza naturale dell’originario accordo negoziale;

il metodo F.I.F.A. D.R.C. -Despute Resolution Chamber-, per cui l’indennizzo per la risoluzione senza giusta causa del contratto di lavoro sportivo da parte del calciatore deve essere parametrato alla media delle retribuzioni da questi percepite in base all’originario accordo negoziale e a quello di nuova sottoscrizione con altro club;

il metodo Matuzalem  che contempla  il cd. “positive interest” o “expectation interest“, per cui, in buona sostanza, l’indennizzo per la risoluzione senza giusta causa del contratto di lavoro sportivo da parte del calciatore deve essere parametrato all’offerta formulata da un club terzo al fine acquisirne le prestazioni sportive.

Secondariamente, il C.A.S. ha precisato, in tal senso introducendo, per così dire, una nuova “linea guida” in tema specifico, che alcuno dei suindicati metodi di calcolo dell’indennizzo deve essere ritenuto preferibile rispetto agli altri, atteso che ogni fattispecie deve essere necessariamente valutata in via autonoma, e pertanto, rispetto a ciascuna di esse, ai fini della quantificazione dell’indennizzo, può soccorrere più adeguatamente un metodo di calcolo piuttosto che un altro dei tre indicati, tra i quali, ad ogni buon conto, il C.A.S., in sede decisoria, ha la facoltà di individuare discrezionalmente quello più opportuno ai fini specifici.