La figura dell’Agente sportivo

Nel 2015 la FIFA, con alla guida Blatter ha deciso di adottare una sorta di “deregulation ” della figura dell’agente di calciatori, introducendo la figura dell’intermediario e delegando ogni singola Federazione ad adottare la propria normativa sul tema.
Con la Legge Finanziaria del 2018 è stata introdotta la figura dell’Agente Sportivo, e per la prima volta pertanto quella del “procuratore sportivo” è una professione regolamentata da disposizioni statali, e più esattamente dalla Legge di Bilancio che ha delegato il Governo ad emanare una serie di decreti che hanno poi, a loro volta, delegato il CONI a emanare il relativo Regolamento
In ordine temporale l’ultima versione è entrata in vigore il 14.5.2020.
Le novità salienti della normativa si possono riepilogare come segue:
1) Accesso alla professione
Al fine di poter esercitare l’attività dell’agente sportivo occorre frequentare un corso accreditato presso il CONI e successivamente superare la prova (generale) di esame sempre presso il CONI. Dopo il superamento della prova scritta e orale l’agente sportivo dovrà poi superare la prova (speciale) presso la Federazione dello sport professionistico nell’ambito del quale intende operare.
Superate le due prove l’agente sportivo dovrà poi iscriversi sia presso la Federazione presso cui ha superato la prova speciale e presso il CONI con il pagamento delle tasse amministrative.
2) Sono state inserite le figure di “agente stabilito” e “agente domiciliatario”, a seconda che appartengono all’area dell’Unione Europea o extra UE. Per l’esercizio della professione in Italia è necessario che, per quanto riguarda gli agenti stabiliti, dimostrino su richiesta del CONI di aver superato prove equipollenti a quelle che si tengono in Italia; per i domiciliatari invece è necessario che stipulino un accordo con un agente regolarmente iscritto in Italia, anche “stabilito”.
3) La violazione delle norme relative all’accesso alla professione integrano l’ipotesi di reato ex art. 348 del codice penale, vale a dire l’esercizio abusivo della professione che viene punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da 105 euro a 516 euro.
4) Le novità salienti sul contratto di mandato che l’agente sportivo va a stipulare con l’atleta sono: (almeno per ciò che concerne l’ambito del calcio)
a) può rappresentare più parti , quindi sia il calciatore sia la società, e stabilire chiaramente chi è tenuto alla corresponsione del compenso;
b) la durata è sempre di massimo due anni;
c) non c’è un modulo federale da utilizzare, le parti possono negoziare le clausole tenedo in debito conto dei requisiti minimi prescritti dal Regolamento;
d) se il conferimento dell’incarico riguarda un minorenne nulla sarà dovuto in termini di compenso
e) il mandato deve essere depositato entro 20 gg dalla sua sottoscrizione con il pagamento della relativa tassa amministrativa;
f) se la lingua in cui è redatto il contratto è diversa dall’italiano deve essere depositata anche una traduzione giurata;
g) per quanto riguarda i compensi le federazioni saranno delegate ad adottare il relativo ammontare nel proprio Regolamento.
Al momento in cui viene redatto il presente articolo la Figc non ha ancora emanato il Regolamento che segue al Regolamento del Coni del 14.5.2020, pertanto è ancora in vigore il precedente che può essere scaricato dal sito della FIGC.

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