JUVE-NAPOLI: L’annosa disputa tra ordinamento sportivo e ordinario

Il mancato svolgimento della partita tra Juventus e Napoli – valevole per la terza giornata del campionato di serie A, in programma lo scorso 4 ottobre – propone nuove riflessioni sul tema dell’autonomia degli ordinamenti sportivo e statale, nonchè sul riparto delle rispettive competenze.
Dopo aver riscontrato la positività dei calciatori Piotr Zeielinski ed Eljif Elmas, tesserati per il club partenopeo, l’Asl 1 di Napoli ha emanato il provvedimento con cui veniva imposto l’isolamento fiduciario della squadra con conseguente impossibilità di raggiungere Torino per la partecipazione alla gara.
Da qui è nata una discussione che oltre a riempire le pagine dei principali quotidiani sportivi e non, obbliga a una riflessione sul piano giuridico in merito alla prevalenza di provvedimenti dell’autorità statale su quelli che promanano dall’ordinamento sportivo.
Partendo da quanto previsto dai vari DPCM emanati per contrastare la pandemia da COVID-19 dove è prescritto l’isolamento fiduciario di giorni 14 per coloro sono a contatto con un soggetto risultante positivo, la Lega di Serie A ha emanato un provvedimento che disciplina la gestione delle gare di questa stagione sportiva in caso di positività di uno o più soggetti del gruppo squadra, fermo restando il rispetto delle norme FIGC e delle autorità locali e Statale.
Il provvedimento emanato dalla Lega prevede che, per garantire il regolare svolgimento del campionato, in caso di positività di uno o più tesserati dello stesso Club, la gara prevista da calendario si svolge regolarmente purchè il Club interessato abbia a disposizionie minimo 13 giocatori (compreso portiere) risultati negativi al teste che precede la gara.
Sulla base di quanto appena esposto, la Juventus ha chiesto il rispetto del protocollo e la conseguente vittoria a tavolino, di contro il Napoli eccependo la parte in cui “Le partite si giocano alle condizioni dettate dalla lega di A SALVO DISPOSIZIONI DIVERSE DELL’AUTORITA’LOCALE” ha richiesto il rinvio della stessa in quanto, il presentarsi a Torino, sarebbe significato commettere un reato per il mancato rispetto di un provvedimento di una autorità locale (ASL 1), ha quindi invocato l’art. 55 delle NOIF(Norme Organizzative Interne Federali) titolato “MANCATA PARTECIPAZIONE ALLA GARA PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE”.
Con provvedimento del 14.10.2020, il Giudice Sportivo ha decretato lo 0-3 a tavolino a carico del club partenopeo, infliggendo, altresì, allo stesso 1 punto di penalizzazione da scontare nella stagione in corso.
Spetterà alla Corte Sportiva d’Appello dirimere la controversia a seguito del pressochè certo ricorso del Napoli.

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